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Il Senecio rowleyanus è una pianta grassa conosciuta come Pianta del Rosario, Senecio a Collana oppure come String of Pearls, in inglese. Il suo peggior nemico è l’eccesso di acqua: le sue foglie con forma sferica fungono da riserva, rendendola la pianta ideale per i distratti, vediamo quindi insieme come coltivare la Pianta del Rosario. Come coltivare la pianta del Rosario È possibile coltivare la pianta del rosario all’aperto, evitando sempre le basse temperature e troppe ore di sole diretto che potrebbero seccarla. Questa varietà di Senecio forma dei lunghi steli pendenti, pieni di sfere che le danno un aspetto particolare. Cresce rapidamente, si riproduce facilmente per talea e può essere coltivata sia all’interno che all’esterno, purché non faccia troppo freddo durante l’inverno. Luce e temperatura La pianta del Rosario preferisce posizioni luminose, con alcune ore di sole diretto al mattino. Durante l’estate, troppo sole può seccarla completamente, quindi scegli…

In ogni casa non dovrebbe mai mancare un angolo dedicato al verde. Arredare con le piante da interno da quel tocco di unicità alla propria abitazione. In effetti le piante rappresentano quei complementi d’arredo utilissimi in grado di arricchire gli spazi senza spendere cifre esorbitanti. Conferiscono luminosità all’ambiente, possono essere usate al posto dei quadri e dei soprammobili vari e, cosa importantissima, sono in grado di purificare l’aria donando alla nostra abitazione una sensazione di benessere. Tuttavia prima di cominciare ad arredare con le piante da interno, dobbiamo conoscere quale pianta è più adatta al proprio appartamento. Ma anche pensare alle dimensioni più idonee all’ambiente che si ha a disposizione: va da sé che in superfici veramente contenute non andremo ad inserire un baobab! Arredare con le piante da interno: la posizione corretta La posizione che si sceglie per la piante, oltre che una serie di standard estetici, deve tener conto anche…

La Alocasia amazonica o Alocasia polly è una pianta di origine tropicale, appartiene alla stessa famiglia delle Orecchie d’elefante o Colocasia (Alocasia macrorrhiza), ma ha dimensioni inferiori. Le sue foglie spettacolari ricordano le maschere africane e viene impiegata come pianta d’appartamento alle nostre latitudini. Vediamo insieme come coltivare l’Alocasia. Come coltivare l’Alocasia Polly Questa particolare Alocasia ha un nome ingannevole: nonostante si chiami Alocasia amazonica, proviene in realtà dall’Asia. Soddisfa però i requisiti standard di qualsiasi altra pianta tropicale: richiede luce, preferibilmente non diretta, umidità e calore. Vediamo quindi insieme come coltivare l’Alocasia Polly. Luce Posizionala in un luogo in cui riceva molta luce, evitando il sole diretto che potrebbe bruciare le sue foglie. Durante l’estate puoi spostarla all’esterno (purché non riceva direttamente il sole), mentre l’inverno deve passarlo in casa. Come vedremo in seguito, la mancanza di luce, calore o umidità possono fare in modo che entri in uno…

Le piante pendenti da interno sono molto decorative. Si adattano senza problemi a spazi luminosi, trasformando qualsiasi parete, mobile o mensola in una piccola giungla. Speriamo che questa selezione, adatta a spazi e case di qualsiasi dimensioni, vi sia di aiuto per trovare la vostra soluzione preferita. Pothos Pothos argentato o Scindapsus pictus. Attende l’arrivo della primavera per aumentare la produzione di nuove foglie. Non potevamo scegliere una pianta migliore per iniziare questo elenco. Nonostante possa sembrare una pianta vecchia, esistono varietà di pothos incredibili oltre alle tipiche dalle foglie verdi o leggermente variegate che siamo soliti vedere da sempre. Oggi vediamo il Scindapsus pictus o pothos argentato, una pianta pendente da interni di cui ci siamo innamorati per le sue foglie, anche se ancora non sapevamo si trattasse di un pothos. Si cura come una qualsiasi pianta di pothos: molta luce senza sole diretto, lasciar asciugare leggermente il terriccio…

La primavera è alle porte e molte delle nostre piante potrebbero gradire un cambio di vaso. Quelle appena acquistate per le nostre aiuole o fioriere sono invece pronte per abbandonare il vaso in cui sono cresciute nel vivaio ed essere piantate a terra. In questa guida passo dopo passo vedremo insieme come trapiantare le piante in modo corretto. Materiali necessari per trapiantare Terriccio e materiale di drenaggio Ogni tipo di pianta richiede un substrato adatto alle sue necessità, è un errore pensare che esista un terriccio universale per tutte le piante. Le piante acidofile (azalee, rododendri, eriche e camelie) ad esempio, preferiscono terra con pH inferiore a 7, per questo esiste un terriccio specifico per acidofile. I cactus e le piante grasse preferiscono terricci morbidi e porosi, ben drenanti per evitare il ristagno dell’acqua. Il cosiddetto terriccio universale è adatto ad un gran numero di piante, ma si riscontrano delle…