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Avete detto addio all’ultimo bagno ormai già da un po’? Il cielo fuori dalla finestra appare sempre più grigio? Il freddo comincia a pizzicarvi? Tenetevi pronti: il freddo e la stagione delle piogge stanno tornando. Eh si: tirate fuori obrelli e stivali da pioggia, altrimenti preparatevi a prendere tanta tanta acqua!

Sapete che in Italia ogni anno cadono in media circa 780 mm di pioggia (ovviamente con forti differenze tra Nord e Sud). Pensate a quanta acqua “caduta dal cielo” viene sprecata. Allora perchè non recuperarla?

Perchè recuperare l’acqua piovana?

L’acqua è una risorsa naturale che non è illimitata. Negli ultimi anni, in seguito ai cambiamenti climatici e i consumi insostenibili, l’acqua sta diventando un bene da salvaguardare sempre di più. Secondo dati Istat, in Italia una persona consuma mediamente 175 litri di acqua al giorno. Ogni metro cubo d’acqua in Italia, costa in media 2,45 euro, ma il prezzo varia a seconda delle diverse città.

Recuperare la pioggia è una soluzione ottima non solo per l’ambiente, ma anche per il nostro portafoglio! Per un totale di 100  m2 è possibile recuperare tra i 3000 e i 6000 litri d’acqua che potete utilizzare per irrigare il vostro giardino o per lo scarico del vostro WC. Se utilizzerete l’acqua piovana nel vostro giardino, le vostre piante vi ameranno. Questa infatti è molto più sana dell’acqua del rubinetto, che, essendo trattata, è piena di calcare e di altri prodotti.

Come recuperare l’acqua piovana?

Opzione A: Sistemate in tutto il giardino ogni tipo di contenitore: bottiglie, secchi, bacinelle, vasi… Aspettate la pioggia e il gioco è fatto! Semplice ed economico!

Opzione B: Procurarsi un sistema apposito per il recupero dell’acqua piovana: opzione sicuramente più pratica e funzionale!

Ogni sistema per il recupero dell’acqua piovana è formato da tre elementi indispensabili:

Il serbatoio:

 

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Il serbatoio permette di raccogliere l’acqua piovana (ha esattamente la stessa funzione dei secchi e delle bottiglie posizionate in tutto il giardino). Ci sono ovviamente diversi tipologie di serbatoio che si distinguono in relazione a varie caratteristiche:

  1. Ubicazione: esistono dei serbatoi da interno o da esterno. Il serbatoio da esterno può essere interrato o posizionato fuori dal terreno.
  2. Materiale: Normalmente il materiale più utilizzato per i serbatoi è il PVC poichè è un materiale rigido e resistente sia alle varie temperature sia alle diverse condizioni climatiche
  3. Volume: Vi consigliamo di informarvi circa la quantità di acqua che mediamente cade sulla vostra regione, così da scegliere la taglia perfetta del vostro serbatoio

 

Il filtro:

Il filtro è necessario per purificare l’acqua piovana. Bisogna infatti filtrare l’acqua prima che questa entri nel serbatoio poichè, in caso contrario, detriti, foglie e insetti potrebbero depositarsi sul fondo del serbatoio, rovinando sia le caratteristiche e le proprietà dell’acqua raccolta, sia rischiando di compromettere l’intero sistema di recupero dell’acqua. ATTENZIONE: l’acqua filtrata non è potabile!

 

Sistema di tubature:

Attraverso un sistema di tubature e di adattatori, è possibile raccogliere l’acqua piovana da vari punti di scolo: basti pensare alle grondaie o ai tetti. Queste tubature dovranno poi condurre la pioggia raccolta direttamente nel serbatoio.

 

Ora tocca a voi: cominciate a fare la danza della pioggia e provate il vostro nuovo sistema di recupero dell’acqua piovana!

 

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