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A volte basta poco per illuminare anche le nostre giornate più buie…. Una lampada giusta, per esempio, che ci aiuti a vedere le cose in una nuova prospettiva e, appunto, in una luce diversa.

Anche in casa, spesso è tutta una questione di illuminazione: un nuovo lampadario, una piantana, o un abat jour -ma a volte anche una semplice lampadina con il voltaggio e il colore giusto- possono trasformare tutto l’ambiente più e meglio di qualunque mobile o complemento di design.

Per un 2020 illuminato, ecco qualche consiglio per gli acquisti e le ristrutturazioni a tutta luce, a cominciare dal mio lampadario preferito, ovvero quello industriale,  adatto per loft, open space dal sapore rétro, vecchi spazi di recupero e, perchè no, salotti vintage o stile vecchia NY.

Geometrie e design, invece, per le case che puntano tutto sulla contemporaneità e su linee essenziali,  quasi minimaliste.

Di tendenza quest’anno, c’è soprattutto la sfera: una unica, grande e centrale, oppure tante piccole e medie, appese per casa come tanti pianeti per disegnare il vostro nuovo universo.

Infine, un classico degli anni Sessanta che torna prepotente e divertente è il lampadario di metallo bianco con le perline di cristallo che scendono a cascata, da abbinare subito a un decor pop e coloratissimo, magari fantasia. Insomma, un tuffo nei luminosissimi Sixties!

Se invece sono i Seventies o gli Eighties che vi attirano, nessun timore: su Mano a Mano ce n’è per ogni gusto, epoca e stile, compresi gli chandelier evergreen in vetro maniera Murano, o multicolor in acrilico. Ma non sottovalutate la seduzione -e l’utilizzo- di una piantana.

Personalmente, ne vado matta tanto che in casa ho solo un lampadario appeso…. Tutto il resto della mia luce proviene da piantane e abat jour. Perché? Perché, in questo modo, posso continuamente modulare la quantità e la qualità della mia illuminazione e creare angoli e atmosfere a seconda dell’umore e delle occasioni… Insomma, giocare.

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