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Quando si deve rinnovare casa, una delle scelte principali è quella di dare una rinfrescata ai muri con una mano nuova di vernice. Non sembra, ma basta cambiare quel colore troppo insignificante o coprire quel rosso intenso che ci ha stancati per ritrovarsi in una casa diversa senza aver investito troppi soldi e ore.

Scegliere la vernice però non è immediato, soprattutto se non si è soliti utilizzarla: ne esistono molti tipi diversi per interni ed esterni, grandi pareti e finiture, per materiali differenti come legno, metallo, gesso, cemento, plastica.
In base al prodotto da verniciare e all’effetto desiderato, bisognerà scegliere la vernice più adatta e prima sarà necessario scegliere rulli e pennelli di ottima qualità.

Vediamo quindi come scegliere la vernice e da dove partire per utilizzarla al meglio!

scegliere la vernice

Differenziazione per solvente e utilizzo

1.    Fondo e primer

Prima di tinteggiare un muro, è necessario pulirlo e carteggiarlo: si inizia tappando i buchi con lo stucco e carteggiando la superficie in modo da renderla ruvida.
A questo punto è necessario utilizzare il primo tipo di vernice che vediamo e cioè un fondo o primer, anche detto fissativo. Il primer ha la consistenza della vernice, ma non è una vera e propria vernice. Semplicemente riduce l’assorbimento del materiale sottostante e fa aderire meglio la vernice, impedisce poi alle macchie come grasso e sporco superficiale di raggiungere la finitura. Se si deve verniciare il metallo, è importante dare un primer apposito o antiruggine.

2.    Vernice a base d’acqua

Una volta dato il primer possiamo scegliere la vernice. Una delle più diffuse è quella a base d’’acqua: ciò significa che l’ingrediente principale è l’acqua. Questo tipo di vernice non è la più duratura, ma la pulizia è semplice con acqua e sapone, ha una vasta gamma di colori e si asciuga molto in fretta. È il tipo di vernice più diffuso ed è chiamata anche idropittura.
Tra le vernici di questo tipo, ci sono le vernici traspiranti adatte a locali umidi, le vernici lavabili utili contro la condensa, le vernici igienizzanti contro la muffa e le vernici termoisolanti, efficaci contro umidità e condensa.

3.    Vernice a base d’olio

La vernice a base di olio utilizza l’olio alchidico o l’olio di lino. La pittura a base di olio asciuga in più tempo ed è più resistente ai graffi rispetto alla vernice a base d’acqua, ha pochi colori, ma estremamente brillanti. Una volta stesa risulta lucida, luminosa e non si vedono le pennellate.

4.    Vernice smaltata o smalto

La vernice smaltata anche detto comunemente smalto dura molto e rifinisce, asciugandosi velocemente e creando una finitura lucida, impermeabile e lavabile.
Si utilizza principalmente per pitture di esterni come cancelli, ringhiere, oltre a superfici interne che potranno essere utilizzate spesso come mobili, ante della cucina e corrimano.
In generale è una vernice dura, che ricopre bene lo strato sottostante e, se in passato la maggior parte era a base di olio o di solventi chimici, negli ultimi anni molti sono prodotti a base d’acqua.

5.    Vernice alchidica

La vernice alchidica è anche chiamata sintetica e può essere utilizzata per interni o per esterni. È costituita da quasi il 50% di trementina e con essa può essere diluita. I tempi di asciugatura si aggirano intorno alle 16 ore ed è possibile sceglierla lucida o satinata, per questo viene utilizzata spesso per la mano finale. Uno dei problemi della vernice alchidica è che può sbiadire nel tempo perché tende a scolorire con i raggi UV. Rimane comunque una vernice coprente e resistente agli urti.

scegliere la vernice

6.    Vernice acrilica

La vernice acrilica è la meno adatta per gli ambienti esterni e per questo viene utilizzata per gli ambienti interni. Ha una base di trementina in percentuale del 10%, può essere diluita con acqua e dura circa 4 anni. I tempi di asciugatura si aggirano intorno alle 8 ore e anche la vernice acrilica può essere lucida o satinata. Rispetto alla vernice alchidica, può essere mescolata all’acqua e non ha un odore così forte, soprattutto non sbiadisce. L’unica differenza con la vernice classica a base d’acqua è che una volta applicato lo strato di vernice, non si può più ritoccare e quindi il lavoro va fatto velocemente e in modo preciso.

7.    Vernici trasparenti e per laccature

Le vernici trasparenti o dedicate alle laccature sono meno resistenti alla luce UV: risultano sufficienti per proteggere superfici esterne, ma il legno al di sotto può marcire se non trattato a dovere. Vengono utilizzate per rifinire pavimenti, scale in parquet alle quali danno una durata maggiore.

8.    Vernici speciali

Tra queste rientrano ad esempio le vernici luminose, che assorbono la luce durante il periodo di luminosità e che la rilasciano una volta che l’ambiente è al buio. Oltre alle vernici luminose, ci sono anche le vernici aerosol, ovvero le bombolette spray: possono essere utilizzate su superfici di vari materiali, come legno, metalli, alluminio, vetro, plastica.

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Differenziazione per lucentezza

Oltre alla differenziazione per tipologia di solvente e per utilizzo, le vernici, utilizzate per il rinnovo di mobili o la decorazione di interni, si differenziano anche per la diversa lucentezza.
Vediamo le principali:

1.    High-gloss e semi-gloss

Queste sono le vernici più lucide, facili da pulire e resistenti e vengono scelte per il livello di riflettività e lucentezza. Sono adatte a finiture, porte, finestre, architravi e a superfici che vengono pulite spesso come il bagno o la cucina.

2.    Egghsell-satinato

Questa è l’opzione che si trova tra il lucido e l’opaco. Sono vernici facili da pulire e sono perfette ad esempio per la camera dei bambini.

3.    Matt-opaca

Questo tipo di vernice rende la superficie difficile da pulire, ma viene utilizzata per i colori più scuri ed è perfetta per soffitti e ritocchi e finiture.

scegliere la vernice

Ora che hai capito come scegliere la vernice, vediamo gli strumenti da utilizzare!

 I principali sono:

1.    Solventi

I solventi sono utilizzati per diluire vernici e smalti, ma sono utilizzati anche per la verniciatura di superfici in legno. Evaporano facilmente e quelli più comuni sono la trementina, diluente e acqua ragia, acqua.

2.    Stucchi

Quando si deve verniciare e la superficie della parete non è liscia, ma ricca di imperfezioni come buchi o crepe, è necessario coprirle con lo stucco. Una volta asciugato, bisogna levigarlo e sarà pronto per la mano di fissativo.

3.    Sigillante

Se le imperfezioni sono a ridosso degli infissi, è bene utilizzare un sigillante acrilico verniciabile, anzichè il silicone. È bene aspettare che asciughi e levigarlo con attenzione, così da renderlo pronto per il primer. Il sigillante può essere anche antimuffa.

 

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