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Ti hanno regalato un’orchidea e non sai come curarla? O ne hai già una pianta e non sai come farla fiorire di nuovo? In questo articolo daremo risposta a questi dubbi e ti daremo altri consigli utili per prendersi cura delle orchidee.

Necessità di luce delle orchidee

La maggior parte delle orchidee ha bisogno di molta luce, che favorisce la loro crescita e le future fioriture.

Ti consigliamo posizionarle vicino alla finestra più luminosa, evitando il sole diretto.

Se la tua finestra riceve sole durante alcune ore ma ha le tende, non avere dubbi: la pianta ha bisogno di una grande quantità di luce attenuata.

Le orchidee Cymbidium, in particolare, possono essere posizionate all’esterno per gran parte dell’anno. Cerca un angolo protetto dal sole diretto durante le ore centrali del giorno e mettile in casa quando le temperature incominciano a diminuire.

Come innaffiare le tue orchidee

Una delle cose che più mi ha sorpreso nella mia prima Phalaenopsis è stato vedere il groviglio delle radici attraverso il suo vaso trasparente. Mi colpì particolarmente, forse perché non siamo abituati a vedere le radici delle piante. L’utilizzo dei vasi semitrasparenti non è casuale: l’aspetto delle sue radici ci permetterà di capire se dobbiamo innaffiare o no la nostra pianta.

prendersi cura delle orchidee

Alcune varietà di orchidea sono epifite: significa che in natura crescono sui rami degli alberi ai quali sono attaccati. Non sono piante parassita, le utilizzano solo come sostegno, non dovremo quindi essere sorpresi di vedere le radici sopra il terriccio, o che escono dal vaso. Si tratta di una cosa normale e necessaria, in quanto quelle radici fanno anche la fotosintesi.

Ritornando all’irrigazione: vi consiglio di utilizzare acqua imbottigliata se l’acqua del vostro rubinetto ha molto cloro, tenete presente che nel suo habitat naturale vive di sola acqua piovana.

Dobbiamo evitare il ristagno di acqua, è quindi importante che i vasi abbiano un terriccio drenante o lasciarli sgocciolare bene dopo l’irrigazione.

La regola sulla frequenza dell’irrigazione dipende dalla temperatura ambientale. È consigliabile lasciar asciugare il terriccio quasi completamente o osservare l’aspetto delle radici nelle piante con vaso semitrasparente. Se hanno un colore verde intenso hanno ancora acqua a sufficienza, quando passano a un verde grigiastro è necessario innaffiarle.

Vaporizzare le piante

Trattandosi di piante nel cui habitat naturale c’è una elevata umidità ambientale, si consiglia nebulizzarle regolarmente evitando che l’acqua cada sui fiori.

Possiamo aumentare l’umidità anche mettendola dentro un portavaso in cui aggiungeremo argilla espansa e un po’ d’acqua. L’acqua non deve mai toccare la base del vaso che contiene la nostra pianta, non stiamo cercando un’irrigazione capillare.

La concimazione delle orchidee

Le orchidee sono in grado di assorbire nutrienti sia attraverso le radici che tramite le foglie.

Per  questo motivo, sul mercato troviamo concimi da aggiungere all’acqua di innaffiatura o per lo nebulizzazione sulle foglie.

La cosa migliore è alternare, seguendo le indicazioni e il dosaggio raccomandato dal produttore. Queste piante seguono un processo simile ad altre che possiamo avere nel giardino: fioriscono, entrano in un periodo di “pausa”, poi crescono e danno nuovamente fiori.

Per aiutarle in ciascuna di queste fasi seguiamo i passaggi di concimazione spiegati nel nostro post intitolato “Concimare le nostre piante”. Per favorire la crescita, suggeriamo un apporto extra di nitrogeno e, per la fioritura, fosforo e potassio.

Vorrei concludere questo articolo condividendo un’esperienza personale con la mia prima orchidea. Si tratta di una Cymbidium che mi è stata regalata e ho trapiantato senza esitazione perché era stretta dentro un vaso molto piccolo. La pianta sembrava soffrirne e io, semplicemente, ho fatto come succede per le altre piante che vediamo non hanno più spazio.

Bene, questa Cymbidium ha impiegato 3 anni in rifiorire. Ha dedicato tutta la sua energia per crescere nel suo nuovo terriccio e, fino a quando non si è trovata ancora “stretta”, non ha fatto crescere alcun fiore. Da allora, non le trapianto fino a quando non è necessario o desidero eliminare radici morte o sostituire il terriccio.

Speriamo questi consigli vi siano di aiuto per capire come prendersi cura delle orchidee. Qual è la vostra orchidea preferita? Ci piacerebbe leggere i vostri commenti!


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