Come è successo per le piante grasse, arriverà il momento anche della Tillandsia. Grazie alle enormi possibilità decorative della pianta dell’aria, siamo sicuri presto diventerà di moda.

Le Tillandsie sono piante epitife che crescono sugli alberi delle foreste tropicali. Sono piante speciali: non crescono nel terreno, ma anzi cercano l’altezza. Hanno pochissime radici, e quelle poche le usano per attaccarsi all’albero a cui sono ancorate.

È sempre utile conoscere i bisogni di luce, acqua e concimazione di tutte le nostre piante. Però in questo caso, e forse è proprio la sua particolarità, è quasi obbligatorio. Ci permetterà di mettere in pratica quei piccoli accorgimenti di cui hanno bisogno per goderne per molto, molto tempo.

Di cosa si alimentano? Nel loro ambiente naturale, l’umidità elevata fornisce loro tutta l’acqua di cui hanno bisogno. Mentre per quanto riguarda i nutrienti, li prendono da “ciò che cade” sopra di loro, come ad esempio gli escrementi degli animali, foglie morte o piccoli insetti che muoiono su di loro.

A causa di queste particolarità, viene chiamato anche garofano dell’aria. Qualcosa che allo stesso tempo ci permette di godere della loro bellezza e utilizzarle nella decorazione delle nostre case grazie alla loro versatilità.

1. Di quanta luce ha bisogno una Tillandsia?

Il fatto che sia nativa delle foreste tropicali non significa che le piaccia l’esposizione diretta al sole. Infatti, non si posizionano mai sulle cime degli alberi, ma a mezza altezza, che le garantisce comunque molta luce ma, allo stesso tempo, lontani dai raggi diretti del sole.

In casa, possono essere posizionati sia in interni che in esterni, cercando uno spazio con una buona luminosità. Se l’inverno è rigido, tienili in casa fino a quando le temperature non ricominceranno a salire. Non dimenticare che si tratta di una pianta tropicale e, quindi, sensibile al freddo.

2. Come annaffiare le piante dell’aria

Le Tillandsie hanno bisogno di molta umidità ambientale, che potremo fornire loro tramite nebulizzazioni regolari di acqua. Consiglio vivamente l’uso di acqua imbottigliata, acqua piovana o di un acquario se ne avete uno.

Mentre polverizzate, evitate l’accumulo di acqua tra le foglie, che potrebbero marcire. Di solito io le scuoto a testa in giù un momento per far scorrere tutte le eventuali goccioline.

Le nebulizzazioni sono giornaliere durante i mesi estivi, e ogni tre o quattro giorni in inverno. Fate attenzione se le coltivate in casa: l’umidità interna può essere molto bassa, a causa dell’aria condizionata o del riscaldamento. Vi consiglio di valutare sempre la possibilità di aumentare o diminuire la periodicità dell’acqua, se lo considerate necessario.

Sarà molto utile osservare il cambio di colorazione delle foglie. Confrontate il tono che acquisisce quando l’avete appena nebulizzata e come cambia, ad indicare la mancanza di umidità. Qualcosa di simile accade anche con le Phalaenopsis, delle orchidee epifite  che indicano la loro necessità di acqua tramite il colore delle radici.

Possono essere annaffiate tramite immersione, specialmente se si tratta di piante di grandi dimensioni. Posizionatele dentro a un recipiente per circa 20 o 30 minuti per far loro assorbire l’acqua necessaria. Successivamente, lasciatele “scolare” prima di rimetterle al loro posto.

Se fanno parte di una composizione creata all’interno di una sfera in vetro, evitate di annaffiarle al loro interno. Il vetro ci aiuta a mantenerle umide ma può arrivare a danneggiarle se l’umidità diventa eccessiva, provocando la putrefazione e la morte delle piante.

3. Come concimare i garofani dell’aria

Il consiglio più comune è quello di utilizzare concime per orchidee diluito in una proporzione del 25%, una volta al mese o ogni due mesi.

Vorrei però sottolineare che il concime può non essere necessario in alcuni casi: per esempio, se state annaffiando le piante con acqua di un acquario o se le avete posizionate all’esterno.

Ricordate che le piante dell’aria si alimentano attraverso le loro foglie, quindi utilizzeremo sempre un concime liquido da aggiungere all’acqua del polverizzatore o diluito nell’acqua dell’irrigazione tramite immersione.

4. Cosa fare se le Tillandsie sviluppano nuove piante?

È normale che le piante dell’aria formino piccole piante alla loro base dopo la fioritura. È un tipo di riproduzione simile a quella dell’aloe vera.

Queste nuove piante possono rimanere insieme alla loro madre per sempre o possiamo decidere di separarle.

In quel caso, raccomandiamo di lasciarle crescere il massimo tempo possibile per assicurarci che potranno resistere alla separazione. Aspettate la primavera e tirate delicatamente verso il basso fino a che non si stacca.

Sono piante che offrono grandi capacità decorative grazie alle loro caratteristiche speciali. Possono essere posizionate su legno, in vasi e sfere di vetro, sospese e utilizzate in decorazioni verticali. Avete già realizzato delle decorazioni con le Tillandsie? Volete condividerle con noi?


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