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LA BELLA VITA E’ GREEN

Si dice che le grandi rivoluzioni, così come i cambiamenti più radicali, nascano da piccoli gesti che sembrano insignificanti e invece significano. Trasformano. Cambiano prima noi stessi, poi chi ci sta intorno e infine,   forse, anche il mondo. Oggi ti suggeriamo come dare un tocco green alla tua casa!

Qualche anno fa ho pubblicato un libro, anzi un ecobook green, su come viaggiare senza inquinare e senza lasciare tracce del mio passaggio, o lasciandone il meno possibile. E le ricerche per quel libro mi avevano convinto che tutti dovessimo fare lo sforzo di diventare più eco-consapevoli. Così, avevo iniziato da me e dall’ambiente a me più vicino, ovvero casa mia. Perché il pianeta, in fondo, non è qualcosa di astratto che sta fuori di noi. È anche quel pezzettino di pavimento sotto i nostri piedi, è quelle pareti che ci abbracciano di notte e ci proteggono di giorno, è l’acqua che scende dal nostro rubinetto, l’aria che respiriamo in cucina o in camera da letto, la luce  che filtra dalle nostre finestre e dalle nostre tende… L’ambiente siamo noi.

Da allora, alcuni gesti sono diventati per me abitudini: chiudere il rubinetto dell’acqua mentre spazzolo i denti, fare la raccolta rifiuti differenziata, andare al lavoro a piedi invece che in auto, scegliere di quali materiali vestirmi e vestire la mia casa, che cosa comprare e cosa buttare, quando consumare e quando risparmiare… e come vivere green, fuori e dentro la mia abitazione.

tocco green alla tua casa

Scopri i nostri consigli!

  1. Prima di tutto, bisogna fare spazio. Letteralmente. Il decluttering, ovvero l’arte di buttare ciò che non serve più, è prezioso anzi indispesabile. Ed è un’operazione pratica ma benefica anche per lo spirito. In fondo, ci si libera dagli ingombri del passato per fare spazio al nuovo… Quindi, eliminate: meno oggetti, meno polvere, meno pulizie e più tempo libero e sano.
    Eccome come mettere in ordine la tua casa: la guida definitiva per dire basta al disordine!
tocco green alla tua casa
  • Condividere: la filosofia dello sharing non riguarda solo la mobilità, ma è uno stile di vita. Molti condomini stanno organizzando la gestione collettiva di elettrodomestici o utensili, come l’asciugatrice, il trapano o il wi-fi. Meno consumi comportano meno spese, ma anche una riduzione della produzione e di conseguenza dell’inquinamento.
  • Recuperare! Prima di buttare via o acquistare qualunque cosa chiedetevi se non possa essere recuperato quello che già c’è. Un piccolo intervento di restauro o manutenzione potrebbe ridare nuova vita a un parquet usurato, ai vecchi infissi in legno, alle vecchie piastrelle del bagno, oppure a una vecchia vasca da bagno o un divano di famiglia.
  • Arredare sano significa riutilizzare gli arredi usati e vintage ma anche scartare quegli arredi realizzati con sottoprodotti e scarti di lavorazione per preferire quelli ricavati da rifiuti riciclati come vetro, plastica, legno. Significa anche scegliere quelli a basso impatto ambientale, ottenuti con processi di produzione non inquinanti e dotati di Certificazioni di sostenibilità. Se sono composti di materiali riciclabili, il loro impatto sull’ambiente sarà inferiore perché contribuiranno all’economia circolare.
  • La scelta dei rivestimenti interni è un altro punto critico, perché spesso si utilizzano prodotti chimici che possono essere inquinanti come la formaldeide e altri composti tossici. I rivestimenti interni possono non essere necessari se, per esempio, la vostra casa ha pareti in pietra o con mattoni a vista o se avete applicato alle pareti pannelli isolanti o in legno. Altrimenti, potreste optare per un rivestimento green come la cosiddetta “terra cruda”, ovvero l’argilla unita a polvere di roccia, la calce ottenuta dalle rocce carbonatiche e le vernici con marchio Ecolabel, biologiche ed ecologiche.
  • Attenzione ai consumi: se applichiamo un miscelatore con riduttore del flusso d’acqua ai rubinetti di casa, possiamo dimezzare i nostri consumi di acqua e risparmiare milioni di m3 d’acqua. Se sostituiamo il vecchio frigo, la lavatrice o il forno con uno di nuova generazione di classe A++, dimezzeremo i consumi in meno di 10 anni. Anche la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a LED e magari con tecnologia smart light, con intensità modulabile contribuirà a ridurre i consumi.
  • Infine, la tecnologia: oggi possiamo sfruttare una serie di dispositivi tecnologici intelligenti progettati e programmati per adattarsi a noi e limitare gli sprechi, come i frigoriferi che vvisano quando gli alimenti stanno per scadere o ai dispositivi per depurare l’acqua e rendere quella del rubinetto più sicura e controllata di quella in bottiglia…

Insomma,  la rivoluzione green è già arrivata. Basta aprirgli la porta di casa!

Vuoi iniziare a darti da fare in modo creativo? Ecco come realizzare un contenitore per raccolta differenziata!

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