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Quante volte hai sprecato le bucce di mela, cipolle, bustine di tè, gusci d’uovo… ma da adesso è finita, si cambia vita! Di seguito, ti mostreremo come creare una compostiera fai da te e trasformare tutti questi rifiuti in compost organico.

Non sai di cosa stiamo parlando? Non preoccuparti, ti spiegheremo punto per punto di cosa si tratta.

Cos’è il compost

Il compost è il risultato finale del compostaggio: un processo di decomposizione delle materie organiche in cui intervengono microrganismi, funghi, lombrichi e ossigeno. Ciò evita che i residui si decompongano e portino cattivi odori, permettendoci di creare un fertilizzante di ottima qualità noto come compost. 

Di cosa hai bisogno per realizzare il compost

  1. Materia organica
  2. Compostiera
  3. Terra
  4. Foglie secche
  5. Umidità e ossigeno

Cosa puoi mettere nella tua compostiera fai da te

  • Resti di frutta e verdura. (Per le bucce di banana e degli agrumi, si raccomanda limitare le quantità)
  • Caffè e tè. Anche alcuni filtri possono essere compostati, nel caso delle bustine fate attenzione alle graffette di metallo!
  • Fiori e piante appassite che hai in casa
  • Segatura, trucioli di legno e cenere (non trattata e di pellet).
  • Gusci d’uovo
  • Resti di giardinaggio e dell’orto
  • Resti di potatura di alberi, cespugli e arbusti (precedentemente tagliati in piccoli pezzi) ed erba
  • Rifiuti domestici: carta da cucina, scatole portauova in cartoncino e cartone ondulato, giornali (senza stampe a colori)

Come si realizza il compost

1. Prendi o crea una compostiera

Basta installare una compostiera vicino al terreno e in un luogo umido o ombreggiato. Se vivi in un appartamento, puoi usare una vermicompostiera e posizionarla su una terrazza, un patio o in cucina.


Compostiera per giardino

Vermicompostiere per interni

2. Aggiungi la materia organica

Per prima cosa devi mettere uno strato di materiali secchi (foglie, rami). Quindi, aggiungi i resti di materia organica che hai riciclato e annaffia abbondantemente.

Se preferisci, puoi tagliare o frantumare i resti per accelerare il processo di compostaggio.

3. Aggiungi terra

Aggiungi di nuovo uno strato di materiali secchi e copri con un po’ di terra.

4. Smuovere

Sarà necessario smuoverlo e mescolare ogni tanto dato che, come detto in precedenza, il processo di compostaggio ha bisogno di ossigeno, quindi è meglio aerarlo spesso. Aiutati con una zappa, un sarchiello o una forca come nella foto.

Come capire quando è pronto

In genere, sono necessari da 4 a 6 mesi per ottenere il compost o fertilizzante organico.

Per quanto riguarda la quantità ottenuta, dipenderà dalla capacità di assorbimento dei materiali utilizzati per il compostaggio (la quantità di materiali, se sono stati tritati o meno, quanto spesso li abbiamo smossi…)

Per avere un’idea, possiamo approssimativamente ottenere circa 20 kg di compost ogni 100 kg di rifiuti organici.

Fasi importanti del compostaggio

1. La temperatura

A causa dell’attività dei microrganismi che si sviluppano, il nostro compost si riscalderà, arrivando a raggiungere una temperatura di circa 60°C. Normalmente la temperatura diminuirà poi gradualmente in maniera autonoma. In caso contrario,  dovremo prendere in considerazione il tipo di materiali del compost:

  • Se sono molto secchi: possono provocare la comparsa di muffe grigie. Sarà quindi necessario annaffiarli per far scendere la temperatura e recuperare l’umidità necessaria. 
  • Se hanno uno strano odore e un aspetto verdastro: significa in questo caso che c’è troppa acqua nel compost. Aggiungi scarti verdi secchi (rami, foglie, erba secca)

2. I microrganismi

  • Compost fresco o semi-maturo

Dopo aver raggiunto le alte temperature, o picco di calore, inizieranno ad apparire nella parte superiore dei vermi di letame (di colore rosato e con anelli bianchi). È in questo momento che il compost si considera fresco o semi-maturo. Può essere utilizzato sparso su terreni poveri e sabbiosi, oppure messo intorno alle piante.

  • Il compost maturo

Il compost maturo, può essere utilizzato quando si piantano alberi e arbusti. La sua caratteristica principale è il suo colore scuro, dovuto all’alta concentrazione di fertilizzante.

Tecniche di compostaggio

Esistono tre tecniche principali di compostaggio. La scelta della tecnica da utilizzare dipende dallo spazio a disposizione e dal tempo disponibile.

1. Compostaggio a cumulo

Consiste nel creare un cumulo di fertilizzante sul terreno. Può essere realizzato se si dispone di molto spazio (in un grande giardino o orto). Il funzionamento è lo stesso, in strati, ma in questo caso si sovrappongono in senso orizzontale, rendendo il processo molto più rapido.

2. Compostaggio in silos

Per questo metodo di compostaggio è necessario un contenitore di grandi dimensioni, solitamente di forma cilindrica o in legno, che verrà ricoperto con plastica trasparente. Uno dei lati è rimovibile, per facilitare il controllo dell’avanzamento del nostro compost.

3. Compostaggio diretto nel terreno

Si tratta della decomposizione diretta dei rifiuti in natura. Vengono quindi depositati nel terreno in cui si troverà il raccolto fino alla loro decomposizione. È la tecnica più semplice in quanto non richiede alcun sforzo.

Perché scegliere una compostiera fai da te?

Non sei ancora convinto? Eccoti altri motivi per cui è importante creare il tuo fertilizzante con il compostaggio:

  • È una soluzione per fertilizzare i terreni naturale al 100%, senza sostanze chimiche che peggiorano la qualità del suolo contaminandolo.
  • Si crea humus nel terreno, che favorirà la crescita delle piante.
  • Contribuisce al riciclo domestico, riducendo i residui organici e contribuendo alla diminuzione dei problemi ambientali connessi al trasporto e al trattamento.
  • È un ottimo modo per collaborare e creare una comunità (prova a creare un centro di compostaggio nel tuo quartiere, oppure in una zona comune del tuo condominio)

Se ti interessa saperne di più sui fertilizzanti, dai un’occhiata a questo articolo: Come concimare le piante

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