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Il Senecio rowleyanus è una pianta grassa conosciuta come Pianta del Rosario, Senecio a Collana oppure come String of Pearls, in inglese. Il suo peggior nemico è l’eccesso di acqua: le sue foglie con forma sferica fungono da riserva, rendendola la pianta ideale per i distratti, vediamo quindi insieme come coltivare la Pianta del Rosario.

Come coltivare la pianta del Rosario

È possibile coltivare la pianta del rosario all’aperto, evitando sempre le basse temperature e troppe ore di sole diretto che potrebbero seccarla.

Questa varietà di Senecio forma dei lunghi steli pendenti, pieni di sfere che le danno un aspetto particolare. Cresce rapidamente, si riproduce facilmente per talea e può essere coltivata sia all’interno che all’esterno, purché non faccia troppo freddo durante l’inverno.

Luce e temperatura

La pianta del Rosario preferisce posizioni luminose, con alcune ore di sole diretto al mattino. Durante l’estate, troppo sole può seccarla completamente, quindi scegli con attenzione la sua posizione. Se noti che le sue sfere perdono il colore verde intenso e passano a tonalità giallastre o marroni, è probabile che stia ricevendo troppo sole diretto: spostala in una posizione in cui riceva meno ore di sole.

È normale osservare che la crescita rallenta durante l’inverno. Mettila nella zona della casa più luminosa e attendi l’arrivo della primavera, quando tornerà a crescere con forza.

Il Senecio rowleyanus è una pianta originaria delle zone deserte dell’Africa, motivo per cui preferisce temperature calde e sopravvive con enormi difficoltà a temperature a partire dai 3ºC. Questo ci costringe di solito a coltivare la pianta in ambienti interni, avendo cura di evitare di posizionarla troppo vicino al riscaldamento. 

In primavera, alcuni steli si ramificano naturalmente. Le nuove foglie hanno forme di lacrime, che crescendo aumenteranno di volume.

Terriccio e trapianto

Come per qualsiasi pianta succulenta, è preferibile utilizzare un substrato molto drenante per evitare di inzuppare le radici. Usa argilla espansa o pietra vulcanica per formare uno strato alla base del vaso, aggiungi poi terriccio per cactus fino al riempimento. Un’altra opzione è l’utilizzo di terriccio universale mescolato a una buona quantità di perlite o sabbia di fiume, che faciliterà il drenaggio.

Anche il materiale del vaso è importante: un vaso in terracotta compensa l’eventuale irrigazione in eccesso, in quanto l’argilla, essendo porosa, assorbirà parte dell’umidità. Sono perfette in vasi sospesi o in portavasi rialzati.

Conoscevi la pianta dei delfini? Della stessa famiglia della Pianta del Rosario, le foglie del Senecio peregrinus hanno questo aspetto peculiare: è bellissima!

Irrigazione

Come anticipato, la pianta del rosario è facile da coltivare se non viene annaffiata più del necessario. La norma è lasciare asciugare completamente il terriccio tra una le irrigazioni, cosa che di solito accade una volta alla settimana in estate e ogni 2/3 in inverno. In questo caso abbiamo un ulteriore vantaggio: le sfere “ci dimostrano” che hanno bisogno di acqua perché perdono il loro aspetto liscio e appaiono leggermente increspate quando hanno sete. Tienilo in considerazione se la coltivi all’esterno, in quanto altri fattori possono influire nell’evaporazione dell’umidità presente nel terriccio: dimensione del vaso (quelli più piccoli si asciugano prima), esposizione al sole (anche se solo per poche ore) o presenza di pioggia (metterli al riparo in caso di piogge continue).

Concimazione

Le piante grasse non hanno bisogno di molto concime in primavera ed estate. Utilizza un concime liquido per cactus, mescolato con l’acqua di irrigazione ogni quindici giorni durante la stagione calda. Quando le temperature iniziano a calare e durante tutto l’inverno, non è necessario aggiungere concime, ricominceremo poi con l’arrivo della primavera.

Come coltivare la pianta del Rosario e farne talee passo dopo passo

Scegli una qualsiasi delle «collane» che si sono rotte o taglia un pezzo della pianta per poterla riprodurre.

Il Senecio rowleyanus può essere riprodotto facilmente, è possibile approfittare di qualsiasi delle sue lunghe “collane”, anche quelle che sembra si stiano seccando, come si vede dalle foto.

  1. Taglia circa 5 cm da uno stelo ed elimina un paio di sfere da ciascun pezzo.
  2. Sotterra la parte dello stelo senza sfoglie e successivamente innaffia. 
  3. Puoi anche posizionare lo stelo sopra il terriccio, avendo cura di interrare leggermente le sfere. Anche da lì possono spuntare le radici.
  4. Metti il vaso in una posizione luminosa e attendi che il terreno si asciughi prima di irrigare di nuovo.
  5. Trascorse un paio di settimane inizierai a notare che lo stelo continua a crescere, sviluppando anche nuove ramificazioni.
Sotterra la parte dello stelo in cui si trovavano le foglie in modo che si formino le radici.

Concludo con un’esperienza personale che può risultare di interesse. Ho visto piante di Senecio rowleyanus crescere su balconi arrivando a formare lunghe catene, fino a due metri di lunghezza. Si trattava di zone con inverni miti e in posizioni ombreggiate. Se l’inverno non è troppo rigido nella tua zona, coltivare la pianta del Rosario può essere un’ottima soluzione per decorare una finestra, dato che non richiede grandi cure. 

Qualcuno di voi ha una pianta del Rosario? Chi invece ancora non la conosceva? Ci piacerebbe leggere le vostre esperienze nei commenti!

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