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Federica Brunini

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Nella mia vita, ho riempito un intero baule di diari, ma soprattutto ho cambiato decine e decine di scrivanie -e la macchina da scrivere, ovvio, è diventata un leggerissimo laptop! -ma nessuna mi ha mai fatto sentire così speciale come quella. Nemmeno quella anzi quelle su cui ho scritto i miei bestseller e i miei articoli più importanti. Ciononostante, le amo tutte. Sì, amo le scrivanie di ogni foggia, stile, misura, colore. Una casa senza scrivania è uno spazio senz’anima. Ovunque vado -che sia un hotel, l’appartamento di un amico o un ufficio- mi piazzo sempre lì e mi prendo il tempo di guardarmi intorno e di osservare l’ambiente da lì, ma anche di “accarezzare” il piano di lavoro per prenderci confidenza. Tra tutte, preferisco quelle di legno, soprattutto se hanno una storia e quindi sono vintage e shabby, con linee pulite ed essenziali nordic e minimal style, ma confesso…

Preparatevi a un 2020 in blu. Il Pantone Color Institute ha decretato infatti che il Classic Blue 19-4052 sarà il colore del prossimo anno, dopo il Living Coral del 2019: quindi ci aspettano 12 mesi di tinta profonda e comunicativa. «Un blu sconfinato che rievoca il vasto e infinito cielo serale, ci incoraggia a guardare aldilà dell’ovvio per pensare più in profondità e fuori dagli schemi, ampliare i nostri orizzonti e favorire il flusso della comunicazione», spiega Leatrice Eiseman, direttore esecutivo del Pantone Color Institute. Colore intramontabile nella palette delle tinte più amate, può essere facilmente declinata anche all’interno delle nostre case, portando con sé una sfumatura che invita alla riflessione, aiutandoci nella rifocalizzazione dei pensieri e nella concentrazione. Colore rasserenante, può entrare in ogni ambiente della casa, dal soggiorno alla camera da letto, dallo studio al bagno. A essere sincera, la camera dove ho trascorso la mia infanzia, era tappezzata di blu.…

Ognuno ha il suo Natale. Nel senso che ognuno custodisce la sua fantasia di come e dove trascorrere il 25 dicembre. Io, per esempio, lo vorrei trascorrere in spiaggia, dall’altra parte del mondo…magari con un costume da bagno rosso. Quello che voglio dire è che il Natale, più di altre festività, è uno stato d’animo intimo e individuale. È quel legame che ci tiene stretti alla nostra infanzia, a quella parte di noi che credeva alle fiabe, all’amore, alla bontà, alla solidarietà. Quella del Natale è la storia perfetta: la storia di chi supera difficoltà e ostacoli per venire in un mondo dove tutto è possibile e dove tutto è ancora magico. Che si parteggi per Gesù Bambino o Babbo Natale, poco importa: l’importante è credere che i miracoli accadono, fuori e dentro di noi. Addirittura in casa, dove addobbiamo e prepariamo lo spazio per accogliere la magia del 25…