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Chi non ha mai desiderato produrre il miele? Chi non ha mai sognato avere un alveare in casa? Proteggere le api e al contempo produrre il miele autonomamente è possibile. Tuttavia, occorre tenere a mente alcuni precauzioni prima di lanciarsi in questa impresa. Anzitutto dovrai seguire gli adempimenti burocratici indicati dalla tua regione, questa fase non ti porterà via più di due minuti ed è essenziale per il censimento degli apicoltori.

In rete troverai tantissimi tutorial, ma non dimenticare che è importante seguire una formazione per gestire al meglio le tue future vicine. Informati presso un ente di formazione oppure confrontati con gli apicoltori professionisti o alle prime armi con esperienza in questo settore.

In questo articolo ti forniremo alcuni consigli di base necessari prima di iniziare questa attività. Qui troverai le informazioni essenziali, dalla scelta dell’arnia alla produzione del tuo miele. Segui questa guida.

L’apicoltore di successo si riconosce dal materiale

Alveare in casa

Procurarsi il materiale non è semplice se non si conoscono i termini tecnici. Esistono diversi modelli di arnie: partiamo con il tipo Dadant Blatt!

Composto da 10 telaini, questo modello consente agli sciami di svilupparsi al suo interno in modo significativo.
Ti suggeriamo di prendere un fondo in plastica per permettere alle api di volare e atterrare con il pieno di nettare e polline, ed evitare anche le risalite capillari in estate e inverno. Inoltre, è facile da pulire con acqua calda.
Completa con una porticina d’ingresso per limitare le correnti d’aria e l’intrusione di animali dannosi all’interno dell’arnia.

Sistemare l’interno dell’arnia

Dopo il fondo, scegli un modello Dadant a cubo con 10 telaini. In questa zona si disporranno le api per conservare il nettare e il polline e la regina prenderà posizione per deporre e creare lo sciame di api. È importante avere un corpo molto spesso per isolare e proteggere le api. 

Inseguito, migliora l’arnia con un melario Dadant a 8 o 9 favi, che servirà per recuperare la produzione di miele. Ti consigliamo di prenderne due o tre per facilitare le visite nell’apiario. Non dimenticare la griglia escludi-regina che le impedisce di risalire nel melario, e di conseguenza deporre soltanto nel corpo, con il melario a fungere unicamente da riserva.

Dovrai inoltre aggiungere un nutritore in legno paraffinato o un melario a 10 favi per completare le scorte per l’inverno e aiutare la sciamatura in primavera. 

Inoltre, servirà un coprifavo a separare il tetto dal corpo e consentire di aprire l’arnia delicatamente, oltre a un tetto piano o a chalet, più estetico ma leggermente più pesante per la manutenzione.
Infine, non dimenticare di installare un isolante interno a livello del tetto, perché le temperature possono essere troppo rigide in inverno e troppo elevate in estate.

Alveare in casa

Il cuore dell’arnia

All’interno dell’arnia dovrai scegliere i favi e la cera: per recuperare il miele ti occorreranno 10 favi per il corpo dell’arnia modello Dadant e 8 o 9 per il melario. Successivamente, procurati dei fogli cerei con alveoli preformati e fissali ai favi,  per facilitare il lavoro delle api operaie all’interno dell’arnia. 

Nella parte esterna dell’arnia, dovrai applicare dell’olio di lino a più riprese oppure della pittura termina per proteggere il legno dalle variazioni climatiche. 

Ed ecco fatto, siamo pronti per accogliere le api. 

Ora occorre trovare uno sciame d’api. Gli sciami sono visibili un po’ ovunque, specie nelle aree vicine agli apicoltori professionali.
Potrai anche scegliere la razza delle api: Buckfast, ape nera o caucasica.
La scelta della razza è importante perché determina diversi criteri quali il consumo di miele in inverno, la forza dello sciame o l’aggressività.

La sicurezza nell’apiario e nelle vicinanze.

È indispensabile indossare una tuta integrale o semi-integrale ogni volta che manipoli l’arnia, per proteggerti da eventuali punture d’ape. Munisciti inoltre di guanti in plastica o in pelle, di stivali da far passare sopra la tuta per proteggere i piedi e renderla stagna. Infine, l’affumicatore e il combustibile necessario sono strumenti indispensabili per ogni apicoltore.
Non affrettare la scelta del materiale. Per esempio, l’affumicatore dovrà avere una riserva di almeno un litro. 

Fabbricare il dolce nettare

Per la smielatura, è indispensabile avere a disposizione un locale perfetto per l’estrazione del miele. Tutto deve essere impeccabile al suo interno. Avrai bisogno anche di un estrattore manuale o motorizzato per 2-9 favi, che ti consente di estrarre il miele dal melario senza rovinarlo. 

Successivamente, dovrai far passare tutto in un filtro doppio per filtrare e separare le impurità del miele. Poi, con l’aiuto di due o tre maturatori, potrai conservare il miele prima del confezionamento definitivo nei vasetti.

Alveare in casa

Per questioni di igiene, applica nei vasetti delle etichette che indicano la data di scadenza e il tipo di miele prodotto, così l’organizzazione sarà più semplice.

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